Piccola, leggera e con uno scorpione sulla carrozzeria: all’Autobianchi A112 Abarth bastavano pochi ingredienti per farsi desiderare. Ancora oggi un esemplare ben conservato riesce a richiamare l’attenzione degli appassionati. È il caso di questa vettura del 1984, in vendita a Limoux, in Francia, per 15.500 euro. Nera, restaurata e con circa 80.000 chilometri indicati, conserva diversi particolari che meritano uno sguardo.
Autobianchi A112 Abarth: interni originali e un restauro documentato
A occuparsi del restauro è stato, secondo l’annuncio, il secondo proprietario in Germania. Nell’abitacolo sono rimasti gli interni Rainbow, con i sedili a contrasto tipici dell’epoca. Trovarli ancora al loro posto è interessante, soprattutto su una piccola sportiva che spesso è stata modificata o riparata utilizzando materiali diversi da quelli originali.
Anche all’esterno l’auto mantiene le scritte Abarth e lo scorpione. Il nero della carrozzeria le dà un aspetto discreto, ma chi conosce il modello sa che sotto il cofano c’è qualcosa di diverso rispetto alle A112 più tranquille.

Il motore è il quattro cilindri da 1.050 cc e 70 CV, preparato con interventi su testata, carburazione e scarico. Una potenza che oggi sembra modesta, ma che va letta insieme al peso contenuto della vettura. Su un’auto così piccola, ogni accelerazione si sente e lo sterzo restituisce direttamente quello che accade tra ruote e asfalto.
Guidarla significa anche ritrovare abitudini quasi scomparse. Non ci sono servosterzo o climatizzatore, i finestrini si abbassano a manovella e il motore si fa sentire nell’abitacolo. La comodità passa in secondo piano, mentre acquistano importanza il cambio, la risposta dell’acceleratore e il modo in cui l’auto affronta una curva.
Il vero esame, però, comincia dal sottoscocca. La ruggine è un problema noto della A112 e può interessare pianale, longheroni, passaruota e cornice del parabrezza. Su questo esemplare viene dichiarato un trattamento Dinitrol con Clear Wax effettuato presso un centro autorizzato.
L’annuncio cita inoltre una revisione del motore e dei freni, le fatture degli interventi recenti e un rapporto TÜV. È una documentazione utile, da leggere insieme a un controllo diretto della vettura.

La richiesta di 15.500 euro si colloca nella fascia di valutazione riportata per esemplari restaurati o particolarmente curati, compresa tra 14.000 e 18.000 euro. Prima dell’acquisto restano da verificare originalità dei componenti, numeri identificativi e qualità dei lavori. Una prova a caldo, accompagnati da uno specialista del modello, può chiarire parecchio sulle condizioni della meccanica
