Un prototipo BMW senza una striscia di camuffamento a Monaco di Baviera, non su un circuito segreto nel deserto del Nevada. Siamo davanti all’ingresso di un campus aziendale e qualcuno (l’account Erlkoenige), prima di caricare le foto della nuova Serie 3 su Reddit, ha scattato, più volte. Così, la G50 è già divenuta storia prima di essere presentata.

La nuova Serie 3 M Performance non si chiama più M340i. Diventa M350 xDrive, e il cambio di sigla porta con sé un argomento difficile da ignorare: quattro terminali di scarico integrati nel diffusore posteriore. Fino ad oggi, quella configurazione era prerogativa delle M pure. Adesso scende di un gradino e si installa sulla sportiva intermedia, dato che versioni convenzionali con lo stesso schema non sono previste, fatta eccezione per la futura M3 G84, ovviamente, attesa non prima del 2028. I passaruota, però, restano lisci: nessun gonfiore da vera M, la linea di demarcazione resta chiara.
Il set di ruote sul prototipo dice qualcosa anche sul carattere dell’auto: cerchi in lega argentati dal disegno classico, 20 pollici, con pneumatici 245/35 davanti e 275/30 dietro. Sospensioni adattive e differenziale sportivo M di serie. La targa con sigla PP suggerisce l’adozione di componenti M Performance Parts. La M340d a gasolio, nel frattempo, non avrà un successore. Nessuna variante M350 a trazione posteriore è in programma.
Esteticamente, la G50 stringe i legami con la i3 elettrica, nonostante le due auto non condividano nulla sotto la carrozzeria. La berlina termica continua sulla piattaforma CLAR evoluta, la i3 abita la Neue Klasse.

Le architetture sono opposte, le forme si somigliano. Il frontale della M350 deve fare spazio a un sei cilindri in linea, con sbalzi leggermente diversi e prese d’aria più generose, ma l’impostazione stilistica complessiva è speculare. All’interno, la rottura è più radicale, il rotore dell’iDrive sparisce dal tunnel centrale, i comandi fisici cedono il posto a un’interfaccia digitale integrata nella plancia.
Le opinioni in rete si dividono. C’è chi paragona il posteriore della Serie 3 rinnovata a una Lancer Evo X. C’è chi vede linee da costruttore asiatico dove BMW vorrebbe vedere modernità. I cerchi argentati, paradossalmente, raccolgono più consensi dei nuovi interni.
Sul piano industriale, la berlina termica lascia per la prima volta lo stabilimento storico di Monaco, dove crescerà la i3. La produzione si sposta a Dingolfing, casa di Serie 5 e Serie 7. La presentazione mondiale è fissata per fine settembre, con commercializzazione europea immediata.
