Stellantis cresce in Italia, ma battere il 2025 non era una missione impegnativa

Produzione Stellantis in Italia a +36,7% nei primi nove mesi 2026. Mirafiori e Melfi volano, Cassino crolla del 37,1%: i numeri.
stellantis mirafiori fabbrica

Stellantis in Italia produce più auto di un anno fa. Solo che l’anno scorso è stato un autentico disastro, e battere un disastro non richiede il genio di Marchionne.

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Il rapporto trimestrale della Fim Cisl, presentato a Torino, fotografa i primi nove mesi del 2026: 206.945 auto prodotte, il 36,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. I veicoli commerciali fanno 133.800 unità, con un +17,3% che cancella la lieve flessione del primo semestre. Totale da gennaio a settembre, 340.745 veicoli. Il merito, dicono dal sindacato, è dei nuovi modelli e della tenuta di quelli già in fabbrica.

fabbrica stellantis melfi

Il quadro, però, è a macchia di leopardo. Mirafiori vola con un +151,1%, trascinata dalla Fiat 500 ibrida. Melfi segna +77,2% grazie alla nuova Jeep Compass, con un aiutino dalla solita, indistruttibile Pandina. A Pomigliano il terzo trimestre ha permesso di superare il risultato dello stesso periodo del 2025. A Modena i volumi salgono soprattutto perché Maserati GranTurismo e GranCabrio sono state trasferite da Torino a fine 2025.

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Atessa resta la fabbrica Stellantis italiana che sforna di più. Le sue 133.800 unità valgono il 39,3% di tutta la produzione italiana del gruppo, e il sito ha pure smesso di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Nel complesso, il loro uso cala di oltre il 30%, anche se la Fim Cisl precisa che il merito non è solo dei nuovi lanci, dato che pesa anche il calo dell’occupazione. Un modo elegante per dire che si ammortizza meno anche perché ci sono meno persone da ammortizzare.

fabbrica stellantis melfi

Poi c’è Cassino. Produzione giù del 37,1% su un 2025 che era già stato tutt’altro che brillante, ed è l’unico stabilimento di assemblaggio auto del gruppo in Italia con il segno meno. Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, parla di una situazione in progressivo aggravamento, mentre altrove le novità di prodotto almeno tamponano le perdite.

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Neanche il resto del quadro autorizza i brindisi per Stellantis. Per il 2026 la Fim Cisl stima circa 450 mila veicoli totali, con le auto appena sopra quota 250 mila, molto meglio del 2025, ma parecchio sotto le previsioni iniziali. Pesano le fermate produttive delle ultime settimane e la cassa integrazione tornata a Mirafiori. La 500 in particolare frena per mancanza di materiali e ordini in calo, tanto che ad ottobre sono state chieste due settimane di stop.