Una delle idee più curiose dietro al Tesla Cybercab non riguarda soltanto la guida autonoma, ma quello che potrebbe succedere quando il proprietario decide di non usarlo. Nei piani raccontati da Elon Musk, il robotaxi dovrebbe infatti poter continuare a circolare da solo, trasportare passeggeri e generare entrate. Una sorta di auto che, almeno sulla carta, lavora mentre il proprietario fa altro.
Musk aveva parlato di circa 30.000 dollari l’anno di ricavi, poco più di 26.000 euro al cambio attuale. Una cifra che ha fatto parecchio rumore, anche perché sarebbe vicina al prezzo che Tesla vorrebbe chiedere per il Cybercab.
Tesla Cybercab, il guadagno reale potrebbe essere molto diverso
A provare a capire quanto ci sia di realistico dietro questi numeri è stata la content creator americana Kim Java, che ha avuto modo di provare il Cybercab e di ragionare sul possibile funzionamento del servizio.
Il principio è abbastanza semplice. Il proprietario potrebbe decidere in quali momenti mettere l’auto a disposizione della rete Tesla. Da quel momento sarebbe il veicolo stesso a raggiungere i clienti, effettuare le corse e tornare eventualmente a ricaricarsi senza bisogno di un conducente.
È qui, però, che cominciano i conti veri. I 30.000 dollari indicati da Musk non possono essere considerati automaticamente soldi che finiscono tutti nelle tasche del proprietario. Tesla potrebbe trattenere una commissione per l’utilizzo della piattaforma, mentre resterebbero da pagare energia, manutenzione, pneumatici e pulizia dell’abitacolo.
Bisogna inoltre considerare che il Cybercab non trascorrerà ogni minuto della giornata con un passeggero a bordo. Ci saranno tempi morti, tragitti effettuati senza clienti e soprattutto soste per la ricarica. Più ore vengono sottratte alle corse, più diventa difficile raggiungere le cifre ipotizzate inizialmente.
C’è poi un problema ancora più importante: il Cybercab deve prima diventare un prodotto realmente utilizzabile su larga scala. Tesla ha indicato tempistiche molto ambiziose, ma la guida completamente autonoma continua a dipendere dalle autorizzazioni dei singoli mercati.
In Europa la strada potrebbe essere ancora più lunga, soprattutto per un veicolo progettato senza volante e pedali tradizionali. Prima di capire se potrà davvero trasformarsi in una piccola fonte di reddito su quattro ruote, quindi, bisognerà vedere dove e con quali regole Tesla riuscirà realmente a farlo circolare.

