Alfa Romeo tornerà a proporre una compatta a cinque porte, affiancandola a un nuovo SUV prodotto in Italia. Il piano annunciato da Stellantis amplia la scelta nei segmenti B e C, dove il marchio intende raggiungere più clienti sfruttando piattaforme e motorizzazioni condivise con il gruppo. Per Alfa Romeo Giulia e Stelvio, invece, prosegue la produzione delle generazioni attuali mentre vengono studiate le eredi.

La futura compatta raccoglierà idealmente il posto lasciato dalla Giulietta, uscita di produzione nel 2020. Stellantis ha confermato una hatchback di segmento C sulla piattaforma multi-energia STLA One, richiamando esplicitamente la tradizione di 147 e Giulietta, senza però annunciare il nome commerciale o una data di debutto. Chi cerca un’Alfa di queste dimensioni potrà dunque tornare a considerare una carrozzeria diversa da quella dei SUV.
Il calendario più vicino riguarda però il nuovo C-SUV atteso a Melfi entro la fine del 2027, come ricordato da Emanuele Cappellano al tavolo automotive del Mimit. Utilizzerà la STLA Medium e offrirà diverse soluzioni di propulsione, entrando in una fascia di mercato nella quale Alfa Romeo è già presente con Tonale.
La Junior continuerà intanto a rappresentare il modello d’ingresso, con aggiornamenti previsti durante la sua carriera commerciale. L’espansione verso altre compatte permetterà di offrire un’alternativa anche a chi desidera passare a una vettura più grande restando nello stesso marchio.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio rimarranno in produzione fino alla fine del 2027, comprese le varianti Quadrifoglio. Per il loro futuro Stellantis ha indicato lo studio di nuove proposte nel segmento D, con motorizzazioni ibride ed elettriche. Non c’è ancora una gamma definitiva, né indicazioni sui tempi di lancio, ma la scelta delle piattaforme flessibili lascia spazio a un’offerta più ampia rispetto alla precedente prospettiva esclusivamente elettrica.
Lo sviluppo dei modelli destinati a maggiori volumi procederà insieme a quello delle vetture da collezione. Dopo la 33 Stradale è previsto un altro progetto attraverso il programma BOTTEGAFUORISERIE con un modello in edizione limitata.
La struttura condivisa con Maserati seguirà anche le personalizzazioni e il lavoro sulle prestazioni, occupandosi inoltre del patrimonio storico. In questo ambito rientrano il restauro e la certificazione delle automobili d’epoca, attività che affiancano la realizzazione delle nuove fuoriserie.
