Le attuali Alfa Romeo Giulia e Stelvio dovrebbero rimanere in produzione almeno fino alla fine del 2027, ma a Cassino potrebbero essere costruite con un’organizzazione diversa. Secondo quanto riportato da Alessio Porcu, i due modelli lascerebbero il Padiglione 2 per essere assemblati nel Fabbricato 0, dove sono previste più lavorazioni manuali e cadenze inferiori rispetto alla linea attuale.

La notizia arriva mentre lo stabilimento deve gestire sia l’attesa delle nuove generazioni sia una produzione ormai lontana dai livelli raggiunti negli anni di maggiore attività. Il trasferimento descritto dalla fonte risponderebbe proprio alla necessità di organizzare il lavoro intorno a quantità molto più contenute, mantenendo in vita i due modelli.
I dati attribuiti a FIM-CISL e UILM mostrano quanto si sia ridotta l’attività. Nel 2017 Cassino aveva assemblato 135.263 automobili, mentre nel 2024 il totale si era fermato a 26.800. L’anno successivo è arrivata un’ulteriore discesa a 19.364 unità, pari a un calo dell’85,7% rispetto al 2017.
Anche i numeri del primo semestre 2026 restano molto bassi, con circa 6.700 vetture prodotte. Giulia e Stelvio ne rappresentano 4.125, mentre le altre 2.575 sono Maserati Grecale. Nella ricostruzione vengono inoltre indicati appena 45 giorni di attività dall’inizio dell’anno al 22 luglio e oltre 500 dipendenti interessati dagli accordi di solidarietà.

Il passaggio al Fabbricato 0 comporterebbe anche una formazione specifica per gli addetti. Il maggiore ricorso al lavoro manuale ha suggerito paragoni con le produzioni artigianali, ma le informazioni disponibili descrivono soprattutto un adattamento al ridimensionamento delle quantità. Non permettono, da sole, di parlare di un miglioramento della qualità delle automobili. Probabilmente maggiori dettagli in merito arriveranno successivamente.
A prolungare la carriera delle Alfa Romeo attuali contribuisce il rinvio delle loro eredi, accompagnato dalla revisione dei programmi sulle motorizzazioni. Per i futuri modelli, infatti, la strada indicata non sarebbe più esclusivamente elettrica e non ci sono indicazioni sul periodo di lancio.
La base STLA Large era stata presentata fin dall’origine come compatibile anche con motorizzazioni ibride e a combustione interna, oltre che elettriche. Il cambiamento riguarda quindi il programma dei nuovi prodotti Alfa Romeo, anziché l’introduzione di una possibilità tecnica prima assente.
Il Padiglione 2 potrebbe intanto essere riservato principalmente alle attività Maserati e alla prossima Grecale. Questa destinazione e il trasferimento delle Alfa Romeo restano da definire nei dettagli, soprattutto per quanto riguarda tempi, investimenti e impiego dei lavoratori.
