Il passaggio all’auto elettrica, almeno per ora, continua a lasciare freddi molti automobilisti europei. Negli ultimi anni Bruxelles ha spinto molto sulla transizione, ma nella vita reale restano parecchi dubbi: prezzi ancora alti, colonnine non sempre facili da trovare, costi dell’energia che preoccupano e una situazione economica che non aiuta. Il risultato è che, nonostante tutto quello che si dice sull’elettrico, soltanto una piccola parte degli europei pensa davvero di scegliere una BEV come prossima auto.
Auto elettriche, solo l’8% degli europei pensa di comprarne una
A mettere nero su bianco questa distanza tra obiettivi politici e intenzioni reali degli automobilisti è un sondaggio YouGov commissionato da CLEPA. Sono state intervistate 5.221 persone in Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, cinque mercati che insieme pesano per circa il 70 per cento delle vendite di auto in Europa. Il dato che colpisce di più è semplice: soltanto l’8 per cento degli intervistati sceglierebbe oggi una elettrica pura come prossima auto personale.
È poco, soprattutto se si pensa a quanto l’industria abbia investito sulle BEV e a quanto il 2035 venga indicato da anni come la data della svolta. Evidentemente, però, una cosa è spingere il mercato in una direzione e un’altra è convincere davvero chi deve spendere migliaia di euro per cambiare macchina.
Gli automobilisti, tra l’altro, non sembrano contrari agli incentivi. Il 47 per cento è favorevole ad aiuti per favorire le tecnologie più pulite. Quello che convince meno è l’idea di eliminare le alternative. Solo il 17 per cento del campione sostiene infatti un divieto netto dei motori termici.
Poi c’è il problema forse più concreto: l’Europa è davvero pronta? Per il 75 per cento degli intervistati la risposta è no. Servono più punti di ricarica, auto elettriche meno costose e prezzi dell’energia più abbordabili.

In Italia il quadro è ancora più freddo. Solo il 6 per cento pensa di comprare una elettrica come prossima auto. Il 23 per cento guarda invece alle ibride tradizionali, il 12 per cento a Plug-in Hybrid o EREV, mentre il 26 per cento resta orientato sulla benzina.
Anche sul 2035 gli italiani vanno con i piedi di piombo. Il 47 per cento è favorevole agli incentivi ma senza mettere fuori gioco le altre tecnologie, mentre solo il 22 per cento sostiene lo stop ai motori termici. E soprattutto, il 77 per cento pensa che l’Italia non sia ancora pronta per un passaggio di massa all’elettrico.
