Dopo Eni ed IP, anche Q8 entra nel gruppo delle compagnie che hanno deciso di mettere un tetto ai prezzi di benzina e gasolio. La misura scatterà dal 1° ottobre e resterà in vigore per 30 giorni. Q8 adotterà però un sistema modulare, tenendo conto delle diverse caratteristiche della propria rete e cercando allo stesso tempo di tutelare gestori e partner.
Benzina e diesel, il price cap si allarga anche alla rete Q8
Il numero esatto del tetto applicato da Q8 non è stato ancora indicato, ma la decisione allarga ulteriormente un’iniziativa partita con Eni, che ha fissato per 30 giorni un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. Anche IP si è progressivamente allineata agli stessi livelli in una parte della propria rete.
Gli effetti iniziano già a vedersi sui prezzi medi. Questa mattina, secondo i dati riportati da Staffetta Quotidiana, la benzina self service sulla rete stradale nazionale è scesa a 2,126 euro al litro, 2,6 centesimi in meno rispetto al giorno precedente. Il diesel è invece passato a 2,335 euro, con una riduzione di 3,4 centesimi.
Alle 17 di ieri circa il 90 per cento delle 3.847 stazioni Eni ed Enilive aveva già adeguato i propri prezzi al nuovo limite. Per IP gli impianti coinvolti erano circa 600, con l’obiettivo di salire rapidamente fino a 2.000.

In totale sono quindi già circa 4.100 i distributori italiani che applicano un tetto ai prezzi, su una rete nazionale di circa 22 mila punti vendita. Con l’ingresso di Q8 il numero è destinato a crescere ulteriormente. Sulle autostrade il calo risulta per ora ancora più evidente: la benzina self è scesa a 2,180 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,383 euro.
Secondo Staffetta Quotidiana, anche Ludoil starebbe valutando di seguire la stessa strada. Se così fosse, il fronte delle compagnie coinvolte nel price cap diventerebbe ancora più ampio, con effetti che potrebbero riflettersi ulteriormente sui prezzi medi nazionali nei prossimi giorni.
