Carburanti, dopo Eni arriva anche IP: tetto ai prezzi di benzina e diesel in oltre 4.500 stazioni

La misura riguarderà oltre 4.500 stazioni di servizio IP e partirà dal 28 settembre
IP

Dopo Eni, anche Italiana Petroli interviene sul caro carburanti. Socar, il gruppo che controlla IP da maggio, ha deciso di introdurre un limite massimo ai prezzi di benzina e gasolio sulla propria rete italiana. La misura riguarderà oltre 4.500 stazioni di servizio IP e partirà dal 28 settembre. Per gli automobilisti si tratta di una novità importante, anche se manca ancora il dato più atteso: il prezzo massimo che verrà applicato alla pompa.

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Anche IP mette un freno al caro carburanti

La società ha spiegato che il valore del tetto verrà definito tenendo conto non solo della situazione del mercato, ma anche delle esigenze della filiera e dei migliaia di operatori che lavorano all’interno della rete.

L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire almeno in parte il peso dei rincari su famiglie e imprese, in una fase in cui benzina e diesel sono tornati a incidere in maniera pesante sui bilanci di chi utilizza l’auto ogni giorno.

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La decisione di IP arriva praticamente insieme a quella di Eni, che ha già annunciato per la rete Enilive un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. In questo caso il provvedimento partirà inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di una proroga fino alla fine del 2026.

Per Italiana Petroli, invece, bisognerà attendere ancora per conoscere le cifre esatte. La portata dell’iniziativa resta comunque significativa, considerando il numero elevato di distributori coinvolti sul territorio nazionale.

accise carburanti

La decisione è stata accolta positivamente anche dal governo. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di un segnale importante rivolto alle famiglie, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato di aver sollecitato Socar a intervenire sul tema dei prezzi.

A questo punto l’attenzione si sposta proprio sul valore del tetto che IP deciderà di applicare. Sarà quello a stabilire quanto il provvedimento potrà tradursi in un risparmio concreto per gli automobilisti rispetto ai prezzi attualmente praticati sulla rete.

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