Nel 2028 la Citroën C4 compirà cento anni. Il modo migliore per festeggiare, per i francesi, evidentemente, è rifarla tutta quasi da zero. L’Automobile Magazine ha pubblicato un render firmato da Didier Ric che prova a immaginare la quinta generazione della compatta francese.
Non è materiale ufficiale, va detto subito, perché non c’è nessuna scheda trapelata dalla direzione di Stellantis, nemmeno un prototipo fotografato con poco mestiere. Si tratta di un’elaborazione grafica nata dalle informazioni raccolte dalla testata. Per ora vale solo come punto di discussione più che come anticipazione.

Quel che si vede, però, è abbastanza per alimentare qualche considerazione. Il profilo resterebbe da fastback, niente retromarcia verso forme più tradizionali, ma la carrozzeria appare più piena, muscolosa, con superfici che sembrano fare pesi in palestra. L’impostazione visiva è più robusta, quasi a suggerire che Citroën voglia uscire dall’ambiguità tra berlina e crossover per abitarla con più convinzione.
La C4 attuale è arrivata nel 2020 ed è stata aggiornata nel 2024. Se le voci troveranno conferma, la svolta vera arriva nel 2028 e la novità più significativa non sarà nel design ma sotto la carrozzeria. Il punto centrale è la piattaforma STLA One, nuova architettura di Stellantis che dovrebbe debuttare sulla futura Peugeot 208.
L’ossatura condivisa permetterebbe a Citroën di mantenere più alimentazioni in gamma, modulando l’offerta a seconda dei mercati. Le versioni ibride resterebbero centrali fuori dall’Europa, la ë-C4 elettrica riceverebbe invece un trattamento più radicale.

Sul fronte batterie si parla di chimica LFP, meno costosa, meno dipendente dal cobalto, e di una struttura cell-to-body, con il pacco integrato direttamente nella scocca. Meno altezza, quindi baricentro migliore e più spazio.
Quello che non ci sarà, almeno secondo L’Automobile Magazine, è l’architettura a 800 volt. Il salto tecnico farebbe lievitare i costi in modo incompatibile con il posizionamento accessibile che Citroën vuole mantenere. Una scelta che lascia la C4 fuori dalla conversazione sull’ultra-fast charging mentre i concorrenti ci costruiscono campagne marketing.
Il conto alla rovescia è avviato. Due anni abbondanti per capire quanto di tutto questo passerà dalla fantasia del render alla realtà della concessionaria.
