Ad Atessa le linee si fermano. Il motivo è sempre lo stesso, i motori di Pratola Serra non arrivano. Venerdì 11 e lunedì 14 settembre lo stabilimento Val di Sangro resterà fermo su tutti i turni, con l’unica eccezione delle linee CKD e delle attività di manutenzione.
La comunicazione è arrivata dalla direzione aziendale durante il confronto con Fim e Uilm. Le giornate saranno coperte con PAR e ferie collettive, la ripresa è fissata per martedì 15 con il primo turno.

Pratola Serra, in provincia di Avellino, alimenta i motori destinati ai veicoli commerciali prodotti in Abruzzo. Ogni intoppo nelle consegne si traduce immediatamente in una fermata ad Atessa. Non è la prima volta, il problema si ripresenta da mesi, con una costanza che a questo punto fa più notizia della fermata in sé.
È il primo stop dopo il rientro dalle ferie estive. Lo stabilimento abruzzese, nel frattempo, sta proseguendo la programmazione degli interventi previsti dal piano industriale di Stellantis.

Mentre Atessa fa i conti con un problema di fornitura, a Cassino il problema è di natura diversa, forse più difficile da risolvere. La Cgil di Roma e Lazio e quella di Frosinone-Latina hanno alzato la voce su alcune indiscrezioni che circolano attorno al futuro dello stabilimento. Tra le ipotesi che girano ci sarebbe anche quella di destinare alcune aree del sito a uno studentato privato.
Il sindacato precisa che si tratta, per ora, soltanto di voci. Chiede che qualsiasi decisione venga discussa in modo trasparente e non metta in secondo piano la vocazione industriale del sito. Cassino da anni accumula difficoltà, volumi ridotti, ricadute pesanti sui dipendenti diretti e su tutto l’indotto.
La Cgil non si dice contraria in assoluto a progetti legati al territorio o agli studenti. Il punto è che quello spazio deve restare prima di tutto uno spazio produttivo. Per questo viene chiesta con urgenza la convocazione di un tavolo con Governo, Regione Lazio, Consorzio Industriale e Stellantis.
