Futuro Maserati: Ficili non risponde su Huawei, ma dice tutto il necessario

A dicembre l’Investor Day di Modena svelerà il futuro di Maserati: nuovi modelli, possibili partner e il nodo Cassino.
Maserati

A dicembre si decide tutto. Il Salone Auto Torino ha offerto la cornice, ma il momento chiave resta un altro: l’Investor Day di Modena, fissato per la fine dell’anno, è il momento in cui Stellantis mostrerà le carte su Maserati. Piano prodotto, posizionamento, partner: Santo Ficili, CEO del Tridente, ha fatto capire quanto conti quel momento.

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Maserati, santo ficili

Le indiscrezioni su Huawei e JAC continuano a girare. Ficili non le ha né confermate né smentite, ha fatto qualcosa di più sottile: ha detto che ogni opzione resta aperta. Nel linguaggio della comunicazione corporate, vale quanto una mezza conferma. Il punto, ha tenuto a precisare, non è la nazionalità del partner ma la tenuta dell’identità: design, materiali, interni, prestazioni, il carattere di Maserati, insomma.

Il problema prodotto è concreto. Il marchio è oggi assente nei segmenti dove un tempo era di casa: quello delle berline di lusso, territorio della Quattroporte, e quello dei SUV premium grandi, che era di Levante. Grecale tiene, GranTurismo e GranCabrio hanno ricevuto aggiornamenti l’anno scorso, ma il portafoglio ha buchi evidenti. Ficili li riconosce e li attribuisce, strategicamente, a una domanda che viene dai clienti stessi.

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Maserati, gamma

Cassino, lo stabilimento dove nascono Giulia e Stelvio è stato definito da Ficili “importante per il gruppo”, con continuità produttiva garantita. Nel caso in cui una partnership industriale prendesse forma, Cassino non potrebbe essere ignorato nella trattativa. Tutto in standby fino all’Investor Day.

Sul rapporto tra Maserati e Alfa Romeo, Ficili ha aperto una finestra interessante: sinergie possibili, identità distinte. Maserati nel lusso, Alfa Romeo nel premium, abbastanza lontane da collaborare senza cannibalizzarsi.

Su Alfa Romeo, il quadro è meno nebuloso. Nella prima parte del 2028 arriverà un nuovo C-SUV. Poi toccherà a una nuova Giulietta, una vettura completamente nuova. Giulia e Stelvio restano riferimenti dichiarati per handling e piacere di guida, e il loro futuro è ancora da scrivere. Il programma Bottega Fuoriserie, che unisce i due marchi sul fronte dei progetti speciali sulla scia della 33 Stradale, ha già altri cantieri aperti.

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