Seat finisce alla Cina? Il 2030 potrebbe essere l’ultimo atto insieme a Wolfsburg

Volkswagen vuole ridimensionare Seat entro il 2030. I sindacati guardano alla Cina come ancora di salvezza. Wolfsburg deve ancora parlare.
seat, martorell

Il marchio potrebbe sparire entro il 2030. Sarebbe questa la direzione verso cui punta la ristrutturazione del Gruppo Volkswagen, che in difficoltà finanziarie ha deciso di rimettere mano all’architettura del proprio portafoglio. Seat è sul tavolo operatorio, Cupra, invece, prevedibilmente, no.

Advertisement

La notizia ha avuto un effetto prevedibile in Spagna tra scalpore, preoccupazione e sindacati in movimento. Non è solo una questione di brand awareness o di nostalgia per un marchio con settant’anni di storia. Martorell, dove Seat assembla Ibiza e Arona, è uno dei pilastri dell’automotive spagnolo. Chiuderlo, o ridimensionarlo, significa un contraccolpo sociale di proporzioni difficili da gestire politicamente. I sindacati, infatti, e si sono già mossi con proposte sul tavolo.

seat, martorell

L’idea che circola con più insistenza è quella di un partner cinese (che novità!) e non è peregrina come sembra. Negli ultimi tre anni, la stragrande maggioranza degli ingressi nel mercato europeo della mobilità, case costruttrici, fornitori di batterie, produttori di componenti, porta un’etichetta con caratteri mandarini.

Advertisement

Geely ha appena stretto una nuova partnership produttiva con Ford. Leapmotor, tramite Stellantis, produce già in Europa. I cinesi cercano capacità manifatturiera locale per aggirare i dazi e avvicinarsi ai consumatori europei. Martorell, già attrezzata per l’elettrico e già attiva con la Volkswagen ID. Polo e la Cupra Raval, sarebbe un asset appetibile.

Il ragionamento sindacale è meno ingenuo di quanto appaia. Non si tratta di cedere un marchio storico agli acquirenti del “Far East”, ma di trovare un utilizzo industriale per uno stabilimento che altrimenti rischierebbe un dolorosissimo silenzio. La fabbrica sopravvive, i posti di lavoro reggono, l’identità di Seat diventa una questione secondaria.

seat, martorell

Il problema è che tutto questo resta, per ora, nel campo delle ipotesi. Il piano di ristrutturazione di Volkswagen non è ancora stato presentato nella sua forma definitiva. Finché Wolfsburg non scopre le carte, ogni scenario è legittimo quanto il suo opposto. Seat potrebbe sparire, trasformarsi, essere ceduta o ibridarsi con qualcosa di nuovo.

Advertisement