Nel 2027, pagare il bollo auto riguarderà una fetta sensibilmente minore di automobilisti. Il decreto-legge entrato in vigore il 18 settembre introduce l’esenzione per le autovetture a benzina, diesel o ibride con potenza non superiore a 80 kW. Una sola auto per persona fisica, scadenze ordinarie nel 2027, e salvo modifiche in sede di conversione entro i canonici 60 giorni.
Citroën, in questo scenario, si trova in una posizione interessante. Diversi modelli della gamma rientrano, o possono rientrare, nella soglia prevista, e non sempre per le ragioni più ovvie.

La C3 benzina Turbo 100 si ferma a 74 kW. La C3 Aircross con lo stesso motore e cambio manuale sale di un niente, a 75 kW. Entrambe abbondantemente sotto la linea dell’80. Il Berlingo BlueHDi 100 S&S con il 1.5 diesel da 75 kW ci entra senza discussione. Fin qui, nessuna sorpresa, d’altronde, sono auto pensate per chi non vuole tremare con le tasse, e in effetti non dovrà.
Il capitolo ibrido è dove la norma diventa interessante e un po’ meno intuitiva. Sulle vetture mild e full hybrid, il dato rilevante ai fini del bollo non è la somma tra potenza elettrica e potenza termica come viene comunicata da qualche parte. Si guarda alla potenza riportata alla voce P.2 della carta di circolazione o del Documento unico. Insomma, alcune versioni presentate al pubblico con oltre 100 CV complessivi potrebbero risultare fiscalmente sotto la soglia degli 80 kW.
La C4 Hybrid 110 e-DCS6, mild hybrid in gamma, è tra i modelli da verificare con attenzione proprio per questo motivo. C’è una differenza strutturale tra quello che un costruttore comunica e quello che lo Stato registra e per il bollo conta il secondo. Chi ha in garage una berlina pubblicizzata con 110 o 115 CV e non ha mai aperto il libretto potrebbe trovarsi con una sorpresa piacevole.

Le auto esclusivamente elettriche restano fuori da questa misura specifica: godono già di regimi agevolati, ma quelli dipendono dalle singole Regioni e variano di conseguenza.
L’80 kW, circa 109 CV, è la soglia da memorizzare. Il documento da controllare è quello che probabilmente nessuno ha aperto da quando ha ritirato l’auto dal concessionario.
