Alfa Romeo sta ancora decidendo come sostituire Giulia e Stelvio, e le nuove generazioni dei due modelli sono ancora oggi in valutazione anziché in sviluppo. Santo Ficili lo ha precisato ai microfoni di Motor1 durante la presentazione della Cuorerosso, indicando nel nuovo SUV compatto atteso all’inizio del 2028 e nell’erede della Giulietta i programmi sui quali il marchio sta lavorando.
Le attuali berlina e SUV continueranno quindi almeno fino alla fine del 2027, dopodiché non ci saranno subito due modelli a rimpiazzarle. La loro permanenza permette quindi ad Alfa Romeo di mantenere l’offerta in quel segmento durante la revisione dei progetti. Ficili lascia aperte diverse possibilità, legando la decisione sia alla domanda sia alla capacità di recuperare gli investimenti necessari.

Il nuovo SUV si collocherà fra le categorie C e D, con dimensioni e caratteristiche da definire nel dettaglio. Il responsabile del marchio promette un’impostazione riconoscibile nella guida e nell’abitacolo, oltre a un design che riprenderà elementi della Cuorerosso. La scelta dei propulsori è ancora in corso, all’interno di una strategia che considera più forme di alimentazione.
Dopo il SUV arriverà la vettura destinata a occupare lo spazio lasciato dalla Giulietta. Nell’intervista, Ficili descrive una compatta differente dalle hatchback del passato, che terrà conto della collocazione delle batterie e della richiesta di una seduta più alta. La proposta dovrebbe trovare una posizione intermedia fra le compatte tradizionali e i C-SUV, conservando comunque una carrozzeria distinta da quella di uno sport utility.

Giulia e Stelvio avevano seguito invece un percorso impostato sull’elettrico puro, coerente con la precedente intenzione di convertire interamente la gamma alle batterie. Il mercato ha poi mostrato una richiesta persistente di altre motorizzazioni, rendendo necessario riesaminare due programmi che erano arrivati vicino al completamento, come dimostrato anche dalle foto spia della Stelvio durante i test. La prospettiva di introdurre solo versioni elettriche è stata quindi accantonata insieme a quei progetti.
Alfa Romeo affiderà alla Junior e ai prossimi modelli compatti il compito di sostenere le vendite durante questo passaggio. Ficili ha citato il buon andamento in Messico fra i risultati che incoraggiano a proseguire con il B-SUV, capace di raggiungere clienti anche fuori dall’Europa. Il nuovo SUV e l’erede della Giulietta allargheranno poi la scelta, seguendo la direzione stilistica mostrata dalla Cuorerosso.
Il destino di Giulia e Stelvio richiede invece ancora molta attenzione. Alfa Romeo deve stabilire quali vetture proporre al loro posto e se le vendite attese possano giustificare la spesa. Ficili mantiene aperte le possibilità, ma dalle sue parole emerge che servirà prima definire un programma sostenibile, da cui far dipendere anche i tempi di arrivo.
