Arnaud Belloni vuole fare di Fiat un simbolo della cultura pop italiana, valorizzando il legame che gli automobilisti hanno costruito con il marchio attraverso le proprie esperienze. Il manager, subentrato a Olivier François il 1° settembre, ha presentato questa visione alla squadra internazionale e scelto la parola “amore” per descrivere il rapporto da coltivare con il pubblico.

Una Fiat può ricordare gli anni trascorsi andando al lavoro, i viaggi con la famiglia oppure la libertà conquistata dopo aver preso la patente. Belloni intende utilizzare queste associazioni nella comunicazione del marchio, perché il ricordo di un’automobile non scompare quando viene sostituita. Nella sua lettura, quell’affetto pesa persino più delle valutazioni su affidabilità, prezzo e dotazioni, che normalmente guidano il confronto fra le vetture.
L’identità italiana entra così nel racconto attraverso le abitudini e le vicende delle persone, anziché essere affidata soltanto allo stile delle auto o alla provenienza dell’azienda. Il CEO considera già esistente una comunità legata a Fiat e chiede di coinvolgerla maggiormente, recuperando esperienze che attraversano famiglie e generazioni.
All’incontro hanno partecipato 224 persone provenienti da 40 mercati, distribuiti nelle quattro regioni mondiali in cui opera Fiat. Saranno loro ad adattare questa impostazione ai rispettivi Paesi, scegliendo riferimenti comprensibili ai clienti locali e conservando un’immagine comune del marchio. Belloni ha chiamato la squadra “FIATribe”, fondendo il nome della casa con il termine inglese che significa tribù, per sottolineare l’appartenenza condivisa fra professionisti con culture differenti.

Il dirigente conosce Fiat anche per aver lavorato in precedenza nell’organizzazione di Fiat, Lancia e Citroën, prima dell’esperienza in Renault, dove si è occupato del marketing mondiale e successivamente della gestione dei marchi. Il ritorno in Stellantis gli ha affidato contemporaneamente la guida di Fiat, Abarth e Lancia e la responsabilità del marketing europeo. François lo accompagnerà fino a metà ottobre, assumendo poi il ruolo di consulente strategico del gruppo.
