Stellantis porta al Salone di Torino 2026 proposte per le famiglie e amplia la scelta delle motorizzazioni, mentre chiede interventi sul costo dell’energia per sostenere la produzione italiana, ultimamente in estrema difficoltà come dimostra la situazione di Mirafiori e Cassino. Antonella Bruno, managing director di Stellantis in Italia, ha illustrato queste priorità durante la manifestazione, collegando le novità commerciali alle condizioni necessarie per rendere competitive le fabbriche.
Sul fronte industriale, il gruppo si è mosso insieme ad Anfia, Iveco e Ferrari per chiedere alla Commissione europea il riconoscimento del settore automobilistico fra le attività energivore. L’iniziativa mira a consentire l’accesso ad agevolazioni che contribuiscano a ridurre lo svantaggio energetico rispetto ad altri Paesi, una voce che incide sui costi delle imprese italiane.

La Lancia Gamma lega il programma dei prodotti alla produzione nazionale, con l’assemblaggio previsto a Melfi e un lavoro di progettazione, sviluppo e stile svolto in Italia. Il modello, presentato al pubblico torinese nell’anno del centoventesimo anniversario del marchio, sarà mostrato il 16 settembre al Mimit, alla presenza del ministro Adolfo Urso.
Quanto a Fiat, Grizzly e Grizzly Fastback segnano il ritorno a un’offerta rivolta alle famiglie, ampliando la gamma dopo l’introduzione della Grande Panda e della 500 Hybrid. Bruno ha indicato una crescita delle vendite sia nel totale dei canali sia fra gli acquirenti privati, mentre la Pandina mantiene il primato nelle immatricolazioni italiane.

Leapmotor affida alla B03X l’ingresso fra i B-SUV, aggiungendo un modello in una categoria molto contesa in Italia. La dirigente descrive il marchio cinese come complementare agli altri costruttori e riferisce per agosto un incremento del 6%, superiore al 3% registrato dal mercato.
La scelta di Torino per queste presentazioni conferma, nelle parole di Bruno, il ruolo importante della città nei programmi Stellantis. La dirigente ha richiamato la capacità del Salone di coinvolgere il pubblico, presentando l’ampliamento dell’offerta come uno strumento per rispondere a esigenze di acquisto differenti.
