Stellantis dice no, ma un altro colosso cinese continua a bussare a Mirafiori

Geely avrebbe sondato l’acquisto di Mirafiori. Stellantis nega, ma i cinesi continuano a guardare lo stabilimento torinese della 500.
mirafiori, stellantis

Dopo BYD, tocca a Geely a mettere gli occhi su Mirafiori. Sempre secondo le indiscrezioni, dunque senza conferme ufficiali, con quella “nebbia diplomatica” che avvolge ogni movimento cinese in Europa. Torino Cronaca ha ricostruito il retroscena: nelle ultime settimane, negli ambienti finanziari e politici di Torino, sarebbe circolato il nome di un grande gruppo asiatico con una forte presenza strategica a Londra. Mettendo insieme i pezzi, il giornale è arrivato a Geely.

Advertisement
geely badge

Il punto di partenza è noto. BYD cercava in Piemonte un’area vasta, già infrastrutturata, con logistica pronta. Una lista di requisiti difficile da soddisfare tutti insieme, e Mirafiori, con i suoi milioni di metri quadri, la sua storia industriale e i suoi collegamenti, è finita naturalmente tra le ipotesi. Poi, secondo la ricostruzione, sarebbe entrato in scena un secondo soggetto.

Geely, appunto, un gruppo che conosce l’Europa meglio di quanto si pensi: già dentro Volvo, dentro Lotus, dentro Mercedes tramite una quota significativa, insieme a Ford da poco tempo. In Italia sta crescendo con i marchi Geely e Zeekr, ampliando la rete commerciale con una velocità che non passa inosservata. Comprare una fabbrica esistente, invece di costruirne una da zero, è esattamente la logica che i produttori cinesi stanno applicando ovunque sul continente per bruciare i tempi.

Advertisement

Detto questo, Stellantis ha una posizione chiara, almeno quella attribuita alle sue fonti: Mirafiori non è in vendita. Lo stabilimento torinese ospita attività centrali per il gruppo in Europa e continua ad avere un ruolo strategico che va oltre i numeri della produzione. Vendere a un concorrente cinese? Fuori discussione, stando alle voci dall’interno.

mirafiori, stellantis

Mirafiori, però, oggi vive principalmente sulla Fiat 500 elettrica e sulla versione ibrida, volumi che non bastano a riempire uno stabilimento di quelle dimensioni. Il tema di nuovi modelli che aumentino la saturazione produttiva è aperto da anni, e nessuna risposta definitiva è ancora arrivata. Che sia Geely o qualcun altro, la sensazione è che Mirafiori abbia ancora parecchio da raccontare.