Stellantis prepara un piano da 6 miliardi per ridurre i costi e rilanciare il gruppo

Stellantis punta a 6 miliardi di risparmi annui entro il 2028, intervenendo su componenti, produzione, logistica e costi delle riparazioni in garanzia.
stellantis, filosa

Stellantis punta a risparmiare 6 miliardi di euro l’anno entro il 2028 rispetto al 2025, attraverso un programma che coinvolge acquisti, fabbriche, logistica e qualità. Il Value Creation Program è operativo in Europa e Nord America e dovrà liberare risorse per accelerare lo sviluppo dei veicoli e sostenere il lancio di oltre sessanta modelli.

Advertisement

I componenti acquistati rappresentano una delle principali voci sulle quali intervenire, perché insieme ai sottogruppi incidono per circa il 75% sul costo di produzione di un’automobile. Entro il 2026, Stellantis intende esaminare oltre l’80% della spesa per questi materiali nelle due regioni. Le analisi iniziali hanno coperto circa il 35% del valore, individuando migliaia di possibili modifiche, alcune capaci di contribuire al risultato operativo per oltre 10 milioni di euro annui.

stellantis

Pablo Di Si, Chief Performance Officer, ha illustrato il programma ai dipendenti nordamericani insieme all’amministratore delegato Antonio Filosa. La linea indicata dal gruppo prevede di eliminare spese e complessità non necessarie, preservando le caratteristiche delle vetture. In questo lavoro rientra la riduzione dei difetti, che permetterebbe di contenere riparazioni in garanzia e altri interventi tecnici.

Advertisement

Per gli stabilimenti europei, il piano prevede oltre 800.000 vetture annue di capacità produttiva in meno entro il 2030. Stellantis dichiara di voler ottenere questa riduzione mediante riconversioni, accordi con partner e trasferimenti delle lavorazioni, senza chiudere integralmente le fabbriche.

Stellantis

La riorganizzazione dei trasporti punta invece a riunire le consegne e aumentare il carico dei mezzi, utilizzando meglio gli spazi disponibili dentro gli stabilimenti. Il gruppo prevede di ridurre i magazzini, attraverso accorpamenti o chiusure che consentano di spendere meno per locazioni e manutenzione.

Il miglioramento della qualità contribuirà allo stesso obiettivo economico degli interventi sugli acquisti. Limitare guasti e anomalie significa evitare spese successive alla produzione e alla vendita.