Stellantis ha portato all’IAA Transportation 2026 di Hannover il BOW, il Box on Wheels, un veicolo elettrico autonomo progettato esclusivamente per spostare merci. Un veicolo pensato per pacchi, pallet e colli da punto A a punto B.
Nello stabilimento Stellantis di Gliwice i veicoli a guida automatica trasportano componenti da anni. Il BOW è lo stesso concetto tirato fuori dalla fabbrica e buttato in strada, o quasi.
Ad Hannover il dimostratore non è rimasto fermo allo stand. Ha girato nell’area esterna, a dimostrazione che non si tratta di un rendering con ruote. La prima uscita pubblica arriva a distanza di qualche mese dall’annuncio di maggio, quando il progetto era stato presentato nel quadro del piano della “divisione” Stellantis Pro One.
Il target è quello delle consegne dell’ultimo chilometro in contesti urbani congestionati, zone a traffico limitato, aree a basse emissioni dove un furgone diesel non entrerà più. Zero emissioni locali, silenzioso, capace di svolgere percorsi ripetitivi senza nessuno al volante: sul piano teorico, il profilo è quasi perfetto per le esigenze delle grandi città europee.
Il secondo campo d’azione è quello degli ambienti controllati come, ad esempio, ospedali, aeroporti, stabilimenti industriali. Percorsi predefiniti, velocità ridotte, nessuna interazione con il traffico ordinario. Proprio il contesto dove questo tipo di automazione ha già dimostrato di funzionare.
La tecnologia non è (solo) di Stellantis. Il partner è UQI Robotics, azienda cinese specializzata in intelligenza artificiale, robotica e guida autonoma. La piattaforma di riferimento è la famiglia Chitu, l’ultima versione, Chitu Alfa, ha superato i test di produzione nel centro di sviluppo veicoli elettrici di Foxconn. È un progetto separato dalla collaborazione con Wayve, che invece riguarda i sistemi ADAS per autovetture consumer, attesi dal 2028.
Il BOW può muoversi da solo, ma qualcuno deve pur scaricare i pacchi all’arrivo. L’ultimo chilometro è automatizzato, è chiaro, ma l’ultimo metro, ancora no.
Stellantis vende l’idea come soluzione alle difficoltà strutturali della logistica urbana a causa di costi alti, carenza di personale, restrizioni crescenti. Quanto tempo passerà prima che le amministrazioni locali decidano effettivamente cosa fare di una scatola elettrica che gira da sola per le strade del centro?
