Volkswagen ha prodotto ben oltre 8 milioni di Tiguan, quella termica, quella che è diventata un’istituzione tra i SUV nel corso di una lunga e onorata carriera. La casa di Wolfsburg, quindi, ha deciso di usarla: l’ID.4 e la sua variante coupé ID.5 cessano di esistere come tali e diventano ID. Tiguan, adesso, ufficialmente.
Il Gruppo lo sapeva già da inizio 2026, lo sapevano tutti, a dire il vero, ma l’annuncio formale è arrivato solo ora, con IG Metall Emden come improbabile araldo di una svolta di marketing da miliardi di euro.

La logica è quella già sperimentata con l’ID. Polo, erede elettrica della leggendaria utilitaria compatta, un anno fa. I numeri non convincono abbastanza? Si pesca nel cassetto dei bestseller. Polo, Tiguan, nomi che nelle concessionarie non hanno bisogno di presentazioni, nomi che evocano qualcosa di preciso, tra cui affidabilità, diffusione, la sensazione di comprare qualcosa di già dimostrato.

Thomas Schäfer, Amministratore delegato di Volkswagen, lo dice: quei nomi “sono saldamente radicati nella mente delle persone”. Difficile anche non notare che stiamo parlando di una strategia di comunicazione travestita da strategia di prodotto.

La sostanza, però, ci sarebbe. La nuova ID. Tiguan non sarà un rebranding estetico. Il modello dovrebbe avvicinarsi visivamente molto alla Tiguan termica e ibrida, rompendo con la tradizione dell’ID.4, che aveva un design volutamente autonomo, quasi a voler affermare la propria indipendenza dal mondo a combustione. Quella stagione è finita, perché adesso Volkswagen punta sulla continuità visiva, sul riconoscimento immediato, sulla coerenza familiare tra le versioni.

Le foto stampa rilasciate, ancora con la carrozzeria camuffata a pixel, come da rituale, rivelano comunque la direzione. Il frontale è più spigoloso, con una firma luminosa continua. Il posteriore abbandona le maniglie a scomparsa e certi dettagli giocosi dei vecchi modelli ID. come portellone dai contorni più netti, striscia luminosa integrata, cerchi aerodinamici. Il risultato, nelle immagini filtrate attraverso la mimetizzazione, assomiglia a un incrocio tra l’ID.4 e una Tiguan convenzionale. Il che, probabilmente, è esattamente quello che Volkswagen voleva ottenere.
La presentazione è prevista per ottobre. È lì che si capirà quanto la nuova ID. Tiguan somigli davvero alla sua antenata a benzina e quanto quella somiglianza basti a convincere chi la Tiguan elettrica la stava aspettando da anni senza saperlo.
