Carburanti, arrivano i primi ribassi dopo settimane di aumenti: spunta l’ipotesi di un tetto ai prezzi

La frenata arriva dopo circa tre settimane di aumenti
Carburanti

Dopo settimane di rincari continui, per benzina e diesel arriva finalmente un primo segnale di alleggerimento. I prezzi restano però molto elevati e proprio per questo il tema dei carburanti continua a occupare un posto centrale nel dibattito italiano ed europeo.

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Secondo i dati diffusi dal Mimit, il 23 settembre il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale nazionale è sceso a 2,155 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato a 2,340 euro. In autostrada la benzina self costa mediamente 2,245 euro, il diesel 2,418 euro.

Benzina e diesel, i primi segnali di calo

La frenata arriva dopo circa tre settimane di aumenti. Secondo Staffetta Quotidiana, nell’ultima settimana la quotazione del gasolio ha perso circa 13 centesimi al litro, mentre quella della benzina è scesa di circa un centesimo. Sul mercato internazionale il petrolio è tornato sotto i 100 dollari al barile.

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Anche alcune compagnie hanno iniziato a ritoccare i prezzi consigliati: IP ha ridotto benzina e gasolio di due centesimi al litro, Q8 di quattro, mentre Tamoil ha tagliato di un centesimo il diesel.

Nel frattempo Faib e Fegica hanno proposto al Senato l’introduzione di un price cap temporaneo e dinamico sui carburanti, calcolato sulla base dell’andamento reale dei mercati. Le associazioni sostengono che una parte degli aumenti registrati alla pompa non sia completamente spiegata dai fondamentali internazionali.

accise carburanti

Il tema non riguarda solo l’Italia. In Francia il presidente Emmanuel Macron ha chiesto alla Commissione europea maggiore flessibilità sulle norme che regolano raffinazione e qualità dei carburanti, con l’obiettivo di aumentare rapidamente la produzione di diesel e cherosene. Parigi ha inoltre chiesto di rinviare al 2028 l’entrata in vigore di alcuni obblighi europei sul metano.

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In Italia resta aperto anche il confronto sul prezzo del gas. La Commissione europea ha confermato che sono in corso negoziati con il governo sulle misure legate al price cap e al decreto Bollette.