A Debrecen le prime due linee di produzione di celle sono accese. Non è ancora produzione di massa, CATL lo precisa, ma è l’inizio della fine del lungo cantiere ungherese.
L’impianto ha completato le procedure necessarie per avviare la fase di prova, dopo aver ottenuto il permesso di agibilità ad agosto. Le ispezioni condotte dalle autorità ungheresi hanno confermato la correzione delle carenze precedentemente individuate. Insomma, ci hanno messo più tempo del previsto e ora stanno recuperando.

Il ritardo è reale. Nel settembre 2025 Matt Shen, responsabile europeo di CATL, aveva collocato l’avvio della produzione tra fine 2025 e inizio 2026. Siamo a settembre 2026 e si parla ancora di test. Non è uno spostamento da poco sulla tabella di marcia iniziale degli implacabili cinesi (e più implacabili di loro, le autorità ungheresi).
Ovviamente, il progetto resta imponente. Una volta a pieno regime, lo stabilimento di Debrecen sarà il più grande di CATL fuori dalla Cina, con una capacità produttiva dichiarata di 100 GWh all’anno, abbastanza da alimentare 1,4 milioni di pacchi batteria da 70 kWh. È un numero che sposta equilibri.
CATL a Debrecen non arriva da zero. Dalla sua fabbrica ungherese escono già moduli batteria dall’autunno del 2024, con 537.000 unità già prodotte. Ora l’azienda integra verticalmente: produce anche le celle, non solo i moduli che da quelle celle derivano, per un salto di scala industriale, oltre che logistico.

Nei primi sette mesi del 2026 CATL ha installato 289,6 GWh di batterie, il 26,6% in più rispetto all’anno precedente, con una quota di mercato mondiale al 39,9%. È un’azienda che cresce mentre la concorrenza insegue. Portare capacità produttiva in Europa significa ridurre l’esposizione alle tensioni commerciali e avvicinarsi fisicamente ai costruttori che quella capacità consumano.
Le linee flessibili, progettate per adattarsi alle esigenze di clienti diversi, suggeriscono che CATL non punta su un singolo grande contratto, ma su una piattaforma condivisa. Intanto, la produzione di massa non ha ancora una data. Prima vengono i test, poi l’ottimizzazione dei processi, poi, entro la fine dell’anno, si dice, il via ufficiale.
