Stellantis ha chiuso il 24 settembre a 3,964 euro a Piazza Affari, perdendo il 4,31% e scendendo sotto la soglia dei 4 euro. Il valore raggiunto a fine seduta è anche il nuovo minimo delle ultime 52 settimane. In cinque giorni di contrattazioni, le azioni del gruppo guidato da Antonio Filosa hanno ceduto complessivamente oltre il 10%, percentuale che supera il 58% se confrontato con il valore dall’inizio del 2026.

A Milano sono passate di mano quasi 51 milioni di azioni, circa 14,5 milioni in più rispetto al 23 settembre. Gli scambi sono aumentati mentre il prezzo, salito fino a 4,121 euro durante la giornata, è sceso fino a chiudere sul minimo. Il giorno precedente il titolo aveva terminato gli scambi a 4,142 euro, quasi 18 centesimi sopra il valore del 24 settembre.
Già il 18 settembre le azioni Stellantis avevano perso più del 5%, prima di un modesto recupero nella seduta successiva e di nuove flessioni. Il 23 settembre il calo era stato dell’1,77%. La perdita accumulata dall’inizio del 2026 supera ora il 58%, collocando il ribasso dell’ultima giornata all’interno di una discesa molto più lunga.
A Parigi il titolo ha terminato la stessa seduta a 3,97 euro, in calo del 4,14%, mentre a New York si è fermato a 4,47 dollari, con una flessione del 3,25%. Le tre quotazioni hanno quindi chiuso tutte in territorio negativo. Pur con variazioni percentuali diverse, il ribasso ha interessato sia i due mercati europei sia quello statunitense.

Il 28 ottobre Stellantis presenterà i risultati del terzo trimestre, attraverso i quali gli investitori potranno valutare i dati aggiornati del gruppo e le indicazioni per gli ultimi mesi dell’anno. I movimenti delle azioni non permettono, da soli, di individuare una causa unica per il calo del 24 settembre.
Nonostante John Elkann abbia ribadito la fiducia nel piano di Antonio Filosa e si vedano i primi segnali di ripresa, gli investitori sembrano dubitare che la nuova strategia basti a rilanciare Stellantis. Il gruppo negli ultimi mesi è tornato a crescere, ma continua a farlo più lentamente del mercato automobilistico.
