Stellantis, è tempo di pulizie: valuta anche l’uscita da Aramis Group

Stellantis valuta la vendita della quota in Aramis, dopo l’uscita da NextStar e l’accordo per cedere il car sharing Free2move a Mutares.
Aramis Group

La revisione delle partecipazioni di Stellantis potrebbe coinvolgere anche Aramis Group, portando il costruttore a lasciare il controllo di un’attività nell’usato online acquisita ai tempi di PSA. L’Informé riferisce che due banche d’investimento sarebbero state incaricate di esaminare una possibile vendita e cercare compratori.

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Sul tavolo ci sarebbe una partecipazione pari al 60,54% del capitale, alla quale corrisponde il 67,4% dei diritti di voto. L’eventuale operazione trasferirebbe quindi il controllo della società, presente in sei mercati europei e quotata a Parigi dal 2021. I fondatori Nicolas Chartier e Guillaume Paoli detengono insieme il 17,9%, mentre le azioni restanti sono distribuite sul mercato.

Aramis Group

La notizia arriva dopo altre operazioni con cui Stellantis ha ridotto, o concordato di ridurre, la propria presenza in attività diverse dalla costruzione delle automobili. Il 31 marzo 2026 il gruppo ha completato l’uscita da NextStar Energy, cedendo a LG Energy Solution il proprio 49% della joint venture canadese delle batterie. L’intesa, annunciata a febbraio, prevedeva il mantenimento dei rapporti di fornitura, pur senza la partecipazione azionaria.

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A luglio è stato invece firmato l’accordo con Mutares per trasferire le attività di car sharing di Free2move. In questo caso la conclusione è prevista entro la fine del 2026 ed è subordinata alle condizioni contrattuali. Il perimetro annunciato riguarda il car sharing, attivo in quattordici città europee e statunitensi, e non va confuso con la vendita indistinta di tutte le attività Free2move.

Un precedente più lontano è Comau, la cui maggioranza è passata a One Equity Partners nel dicembre 2024. Stellantis è rimasta azionista di minoranza della società specializzata in robotica e automazione industriale.

Stellantis

Aramis presenta intanto risultati differenti a seconda delle attività e dei Paesi. Nel trimestre aprile-giugno i ricavi sono diminuiti del 5,4% a 559,2 milioni di euro e le vendite ai privati del 2,7%. La flessione del 20% delle vetture preimmatricolate è stata parzialmente compensata dalla crescita del 2,9% delle ricondizionate. In Italia, invece, i volumi B2C sono aumentati del 54% e il fatturato ha raggiunto 10 milioni di euro, in progresso del 40,8%.

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La società mantiene l’obiettivo annuale di almeno 110.000 auto vendute ai privati e un EBITDA rettificato fra 35 e 45 milioni di euro. Un’eventuale cessione consentirebbe a Stellantis di recuperare risorse per altri investimenti e chiuderebbe il rapporto azionario iniziato nel 2016, quando PSA entrò nel capitale di Aramisauto.