Stellantis aumenta i ricavi, ma il titolo soffre: perso il 56% in Borsa da inizio 2026

Stellantis perde oltre il 56% in Borsa da gennaio, nonostante i ricavi in crescita: cosa frena il recupero del gruppo guidato da Filosa.
Stellantis

Stellantis torna a crescere nei ricavi e negli utili, ma le azioni continuano a risentire dei dubbi sulla solidità del recupero. I recenti declassamenti di Morgan Stanley e Berenberg mostrano che il miglioramento dei conti non ha ancora dissipato le preoccupazioni sulla redditività e sui tempi necessari per rendere più competitiva l’offerta del gruppo.

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Nel secondo trimestre del 2026 il fatturato è salito del 13%, raggiungendo 43,5 miliardi di euro, mentre l’utile netto è stato di 293 milioni. Il margine operativo rettificato si è fermato all’1,8%, contro lo 0,6% di un anno prima. Dunque i miglioramenti ci sono, ma restano contenuti. Ogni 100 euro di ricavi producono circa 1,80 euro di risultato operativo rettificato, una misura diversa dall’utile netto.

stellantis USA

Il Nord America ha aumentato i ricavi del 32%, mentre l’Europa allargata è rimasta stabile e ha registrato un margine operativo rettificato negativo dello 0,6%. Il recupero americano convive quindi con un’attività europea ancora in perdita su questo indicatore.

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Il flusso di cassa industriale è stato positivo per un miliardo nel secondo trimestre, ma il saldo dei primi sei mesi è rimasto negativo per 921 milioni. A fine giugno la liquidità industriale disponibile ammontava a 44,1 miliardi, entro l’intervallo previsto dal gruppo.

Sul giudizio degli investitori pesa poi il costo della revisione industriale annunciata a febbraio. Stellantis ha comunicato 22,2 miliardi di euro di oneri riferiti al secondo semestre 2025, legati soprattutto al ripensamento dei programmi e delle aspettative sull’elettrificazione. L’importo comprende circa 6,5 miliardi di esborsi distribuiti su quattro anni, quindi non corrisponde interamente a denaro uscito subito dalle casse. La perdita del 2025 ha portato anche alla cancellazione del dividendo nel 2026.

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Le valutazioni delle banche aiutano a capire le riserve sulla ripresa. Morgan Stanley ha abbassato la raccomandazione a Underweight, richiamando il ritardo dell’offerta di nuovi prodotti. Berenberg è passata da Buy a Hold, riducendo il prezzo obiettivo da 7,80 a 5,10 euro per le preoccupazioni sul recupero dei margini.

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Il piano FaSTLAne 2030 prevede il ritorno a un flusso di cassa industriale annuo positivo nel 2027 e un margine operativo rettificato del 7% entro il 2030. Il programma di efficienza punta inoltre a ridurre i costi annuali di 6 miliardi entro il 2028 rispetto al 2025. La distanza fra questi obiettivi e i risultati attuali aiuta a spiegare perché l’aumento del fatturato, da solo, non basti a rassicurare il mercato sulla capacità di finanziare gli investimenti e tornare a remunerare gli azionisti.

Nel frattempo, Stellantis ha perso circa il 56,6% del proprio valore in Borsa nel 2026, con il prezzo delle azioni sceso dai 9,72 euro del 2 gennaio ai 4,22 euro del 22 settembre 2026.